SANCHO PANZA – Il Tufiello

SANCHO PANZA – Il Tufiello

23,00

Esaurito

ANNATA: 2015
FORMATO: 0,75cl
PAESE: Italia
REGIONE: Campania
VITIGNI:Fiano
SUOLO: Suoli poveri
ESTENSIONE VIGNETO: 3,5 ettari
ETA’ MEDIA DEL VIGNETO: 30 anni
TIPO D’IMPIANTO: Alberello
VINIFICAZIONE e AFFINAMENTO: Raccolta manuale e fermentazione alcolica spontanea con lieviti indigeni in tini aperti con lunga macerazione di ben 60 giorni sulle bucce. Affina alcuni mesi in tini di acciaio, poi in bottiglia senza filtrazione e con bassissima solforosa.
SOLFOROSA: Nd. L’utilizzo della solforosa è estremamente limitato.
GRADAZIONE: 14%
T° SERVIZIO: 10/15°

Esaurito

COD: SANCHOPANZA_ILTUFIELLO Categorie: ,

Descrizione

CARATTERISTICHE

Il Sancho Panza del Tufiello è un Fiano prodotto in alta Irpinia a 700-800 mt di altitudine, è di un color giallo dorato intenso, al naso ha sentori di frutta matura, fieno e una leggera nota affumicata, al gusto è intenso, ricco, con un leggero tannino e una bella freschezza.

ABBINAMENTI:

Adatto per piatti di pesce saporiti, ottimo con il salmone affumicato.

COME E QUANDO APRIRE

Per apprezzarlo al meglio consigliamo di lasciarlo riposare dopo il trasporto. Consigliamo di lasciarlo “respirare” 15-20 minuti prima di gustarlo. Vino perfetto da bere subito ma puoi anche lasciarlo invecchiare in cantina 3-4 anni.

PRODUTTORE:

Guido e Igiea Zampaglione
L’Azienda Il Tufiello è la cantina di Guido e Igiea Zampaglione in Alta Irpinia. Dai vigneti impiantati a Calitri, tra i 750 e gli 800 metri sul livello del mare, i titolari della Tenuta Grillo producono due versioni di Fiano, il Sancho Panza e il Monte Mattina (una riserva). Quest’ultimo prende il nome dalla montagna che ospita i terreni di proprietà. Per Guido questo rappresenta un modo per non dimenticare le sue origini e per non abbandonare il sud dell’Irpinia, il territorio dove è cresciuto e a cui resta profondamente legato. All’interno di una storica azienda vocata per la cerealicoltura biologica, una proprietà di circa 90 ettari, la produzione di vino per l’imbottigliamento è partita nel 2004 con un ettaro di vigna. Oggi la superficie vitata occupa tre ettari e mezzo, suddivisa in diversi vigneti i cui suolo è in parte argilloso e in parte con una marcata presenza di tufo, le parcelle vengono vengono vinificate insieme, la differenza tra il Sancho Panza e il Monte Mattina non è quindi la qualità delle uve o l’esposizione dei terreni ma il fatto che quest’ultimo – pensato come un vino da invecchiamento – rimane un anno in più sulle fecce fini.

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